Il Sud che conosco
di Giorgio Righetti
Fondazione con il Sud Sud
Il mio incontro con il Sud, il nostro Sud, il Sud della nostra splendida e incorreggibile penisola, è avvenuto in due fasi.
La prima, da poco più che adolescente, durante l’università a Bologna, presso l’allora studentato San Luigi, in via De’ Chiari 25. Dopo il trauma iniziale dovuto all’esuberanza degli studenti ospiti, prevalentemente provenienti dal Sud, decisamente troppo incontenibile per uno sprovveduto ragazzo della sonnolenta provincia marchigiana, schiacciato da una insostenibile sovrastruttura fatta di doveri e moralismo, ho stretto le prime sincere amicizie, alcune delle quali sono vive ancora oggi, alimentate nel tempo da pensieri, parole, opere e omissioni. Ho conosciuto, in tal modo, il Sud delle persone, diverse le une dalle altre, ma tutte similmente accomunate dalle stesse pulsioni, dalla stessa voglia di vivere e dalla medesima costante ricerca di un senso.
La seconda, in epoca più matura, quando, per i casi fortuiti della vita, venni selezionato per
dirigere, nel 2007, la neonata Fondazione per il Sud (oggi Fondazione con il Sud), una felice intuizione dell’allora presidente di Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) Giuseppe Guzzetti, mio nume tutelare e, tuttora, riferimento professionale e umano, una delle pochissime personalità che popolano il mio personale e silenzioso Olimpo.
Tre anni in cui, dal nulla, in condizioni complesse dovute a soci fondatori (Fondazioni di origine bancaria e rappresentanze del terzo settore) che si stavano ancora “annusando”, dovetti dare vita a un’organizzazione, a processi e procedure per consentire alla Fondazione di perseguire il proprio obiettivo di missione: l’infrastrutturazione sociale del nostro Mezzogiorno. Obiettivo complesso, di cui, inizialmente, intuivo vagamente il significato ma che, in sostanza, vuol dire contribuire a sprigionare il potenziale di capitale sociale e di energia inespressa presente nelle comunità del Sud, attraverso il sostegno economico a progettualità promosse dalle realtà del terzo settore del territorio.
Vuol dire, in altri termini, promuovere un modello di sviluppo che, capovolgendo l’approccio dirigistico perseguito nei decenni precedenti, attraverso gli innumerevoli, quasi sempre infruttuosi, se non a volte deleteri, tentativi di industrializzazione forzata e di una pioggia di sussidi assistenziali, mette al centro la persona e la comunità quali soli artefici del proprio destino.
Da allora, come direttore generale per un triennio e come consigliere di amministrazione e di indirizzo ancora oggi, ho avuto l’opportunità di entrare in contatto con una straordinaria galleria di opere dell’ingegno degli uomini e delle donne del Sud, un combinato disposto di creatività, desiderio e tenacia trasformate in progettualità e interventi, che testimoniano, a chi ha occhi per vedere e orecchie per ascoltare, la vitalità delle comunità e la possibilità di riscatto di quei territori.
In circa diciotto anni la Fondazione con il Sud ha finanziato poco meno di duemila iniziative, mettendo in azione migliaia di organizzazioni, connettendo pubblico e privato sociale, dando vita a sette Fondazioni di Comunità, contribuendo a recuperare a fini sociali più di cento beni confiscati alle mafie, portando sostegno e cura a migliaia di cittadini svantaggiati, riqualificando periferie degradate, creando opportunità di lavoro negli ambiti del sociale.
E grazie alla sua apprezzata azione, quando Acri, nel 2015, ha deciso di dare vita, in
collaborazione con le istituzioni pubbliche e le rappresentanze del terzo settore, alla più grande e importante iniziativa di contrasto alla povertà educativa minorile mai realizzata nel nostro Paese, con circa ottocento milioni di euro a disposizione, la scelta per la gestione del Fondo è senza esitazione ricaduta su Fondazione con il Sud. Perché essa è espressione delle Fondazioni di origine bancaria e delle rappresentanze del terzo settore, perché ha maturato una comprovata capacità di gestione trasparente e impeccabile delle risorse e, soprattutto, perché si è voluto sfatare un altro mito, quello cioè che per occuparsi di questioni nazionali, bisogna inevitabilmente rivolgersi a un’organizzazione del Nord.
Questa volta, no: per occuparsi di questioni nazionali, per una volta e con grande valore simbolico, abbiamo scelto il Sud!
Direttore generale di Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.A. dal 2010, Giorgio Righetti è stato direttore generale ed è oggi componente del comitato di indirizzo della Fondazione con il Sud, ente no-profit per il sostegno a iniziative sociali nel Mezzogiorno. di cui ha avviato le attività. Ha precedentemente lavorato presso il Gruppo Prada, in Wind Telecomunicazioni e in molte altre importanti realtà. È consigliere di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti spa, è stato presidente di Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare srl e riveste molti incarichi in enti del settore no-profit: tra gli altri, ha avviato il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile ed è direttore generale del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale srl.